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Retail & Charity

Un interessante articolo mostra la Charity sotto una nuova prospettiva. La beneficenza come opportunitą vincente per i retailer, una buona causa, business e anche sostenibilitą.

La beneficenza nel mondo Retail e le opportunità che offre sono il tema di un interessante articolo di Ellen Davis, Vice Presidente della NRF, National Retail Federation.
Donare i propri prodotti invenduti ad organizzazioni che aiutano persone e comunità  bisognose è oggi senza dubbio una scelta vincente per i retailer, come dimostra la testimonianza di Good360, un’organizzazione che supporta i retailer nelle procedure di donazione, che collabora con nomi come Disney,The Home Depot, Walmart ma anche con retailer più piccoli, e che Forbes inserisce nella top 10 delle organizzazione benefiche.
Il concetto del retailer che dona eccedenze e giacenze in beneficenza non è certo un tema di oggi, anzi, nel tempo ha vissuto un’importante evoluzione, andando a coinvolgere e sensibilizzare tante rinomate realtà del settore. Un’evoluzione che ha visto la “charity” passare da semplice voce all’ordine del giorno a vera scelta strategica. Questo perché la donazione di prodotti può rappresentare anche un vantaggio in termini di sostenibilità e agevolazioni fiscali. I retailers possono infatti raggiungere diversi obiettivi, tra cui anche  prevenzione delle perdite, valorizzazione del brand, l’impegno degli impiegati e della comunità, risparmio in termini di energia e profitti.
Oltre ad aiutare chi ha bisogno le donazioni dei retailer possono avere anche un effetto positivo sull’ambiente. Come spiega la presidente di Good260 Cindy Hallberlin Un esempio perfetto ne è il “The Home Depot’s Framing Hope Program”, che ha fatto risparmiare 1.4 milioni di dollari in costi di energia, circa 2500 camion di rifiuti, energia sufficiente per 119 case all’anno, 3.3 milioni di kWh di consumo di energia, ed emissioni di CO2 equivalenti a 517 acri di foresta di pini!
La donazione dei prodotti sta diventando un vero e proprio movimento, di fatto una fetta in aumento dell’intera torta della beneficenza. La situazione economica oggi fa sì che i retailer abbiano meno liquidità per le donazioni ma non certo meno cuore; ecco allora come la filantropia del prodotto diventa un’opzione convincente.